Panoramica mosaico

ARTE PER LA CHIESA

“Secondo l’antica tradizione cristiana. le pareti e il tetto della chiesa non hanno solo la funzione di proteggere dal vento e dalla pioggia, ma hanno un nesso organico con il mistero che vi si celebra. Le decorazioni alle pareti dovrebbero far sì che, quando una persona entra in chiesa, percepisca di essere in uno spazio abitato, anche quando è vuoto, perché dovrebbe fare l’esperienza di entrare in una comunione, di essere guardato, atteso, amato, di essere a casa, nella casa del Padre. L’uomo che entra in chiesa dal mondo, dal lavoro, dalle fatiche, dal travaglio della storia, l’uomo frantumato si ricompone, si unifica, anche aiutato dalle arti che coralmente orientano a Cristo, anzi testimoniano la sua presenza. Per questo motivo bisogna avere il coraggio di superare l’abitudine di usare l’arte come decorazione e tanto più come “immaginetta”, ossia per riempire gli spazi vuoti della chiesa. I muri, i celebranti e l’assemblea, tutto fa parte di un unico scenario spirituale. Gli elementi liturgici, le immagini, i colori, il canto, il movimento, tutto va fatto in maniera che il confine tra l’oggi e l’eterno, tra il personale e il comunitario,  tra il soggettivo e l’oggettivo sia continuamente varcato.”

www.centroaletti.it

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