Avvisi domenica 19 aprile

1- Domenica 19 aprile (2a domenica di Pasqua – “Domenica della Misericordia”)

Speriamo di incontrarci in chiesa presto, ma per ora dobbiamo continuare a

 PREGARE A CASA sono ancora sospese tutte le Messe e tutti gli incontri,

2- LA CHIESA E’ APERTA per la PREGHIERA PERSONALE

dalle ore 8,00 alle ore 12,00 e poi dalle ore 15,00 alle ore 18,30 per pregare individualmente rispettando la distanza (1 per panca e a panche alterne), arrivando nel rispetto delle norme.

In allegato trovate le indicazioni ATTUALI per recarsi in chiesa.

https://chiciseparera.chiesacattolica.it/orientamento-circa-le-celebrazioni-liturgiche-e-la-visita-dei-fedeli-alla-chiesa/

3- Sono disponibili i sussidi per la preghiera per il “tempo di Pasqua”

nel sito internet  www.parrocchiamarina.it  oppure in chiesa;

1 – Letture della Parola di Dio ( in chiesa c’è il Foglietto della Messa che si può portare a casa)

2 – traccia di preghiera in famiglia  (in chiesa c’è il foglietto da portare a casa)

3 – traccia per la Riconciliazione (in chiesa c’è il foglietto da portare a casa)

4 – Preghiera per la Comunione Spirituale (in chiesa c’è il foglietto da portare a casa)

4- Le campane suonano per ricordare di preghiera in famiglia pregare a casa: ore 8,00:Lodi; ore 11,00: S. Messa; 17,30: S. Rosario; 18,00: Vespro

facciamoci aiutare dalle celebrazioni trasmesse in TV, su internet, sul telefonino

(alle ore 10,00: S. Messa del nostro Vescovo – vedi locandina)

5- La Caritas parrocchiale ha chiuso i “locali dei servizi” ma continua a garantire gli “alimenti a domicilio in collaborazione con il Comune.

Se siete a conoscenza di “persone in difficoltà” non assistite è possibile fare una segnalazione al “numero verde 800 76 80 20” o in parrocchia (locandina “Ridiamo vicinanza”)

6- Confermo che le date delle Feste della “Prima Confessione”, della “Prima Comunione” e della “Cresima”sono rinviate a dopo l’estate, la data è da definire.

7- Segni di fede nelle case – nel sito Parrocchia Marina (Le foto degli angoli di preghiera e delle croci)

https://www.parrocchiamarina.it/2020/04/17/segni-di-fede-e-di-preghiera-quaresima-e-pasqua-2020/

Testimonianze per “condividere”, “ricordare” e “riflettere” (x altre foto utilizzare solo questa e-mail dongiulianozing@libero.it)

8- x condividere: noi sacerdoti (D Franco e D Giuliano) vi diciamo che stiamo bene di salute, ogni giorno vi portiamo con noi nella Messa.

9- Per chi non li ha ancora visti:  BUONA PASQUA 2020 – in video

1 Auguri e benedizione D. Giuliano e D. Franco (al termine della Messa della Veglia Pasquale)

il video – link   https://photos.app.goo.gl/7NYHx5nqtcniVZYL7

2Auguri  del parroco il video – link   https://photos.app.goo.gl/mfJSmB2ve6Yeq4669 )

3 Auguri del “Coro parrocchiale”  il Video “Le Corde di Dio” sulla pagina Facebook 

link: https://www.facebook.com/cordediDio/   

Oppure: https://photos.app.goo.gl/Kqv5je3Fwi1BJ2sQ9

4 Auguri dell’Azione Cattolica  Link : https://youtu.be/4FeUqZ7eeAI

5 Auguri dei Giovani di Chiaravalle    https://drive.google.com/open?id=1c7qEH0_rg8YGljQONPXxlZr6cx3HuoAA 

Letture domenica 19 aprile

premi qui

 

 

Ricordando Don Dario Giorgi

Per l’ultimo viaggio, Don Dario Giorgi ha scelto di rivestire l’abito bianco con lo scapolare nero dei monaci cistercensi, che aveva conosciuto da bambino a Chiaravalle, presso i quali era cresciuto, aveva studiato ed era stato ordinato sacerdote. Con loro aveva vissuto la parte giovanile del suo ministero, attento ai giovani ed alle novità che venivano dal Concilio. Spirito libero ed attento ai cambiamenti della società, aveva poi chiesto di entrare nel clero diocesano nella diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola e nella parrocchia-santuario di Cartoceto aveva svolto il suo ministero, sempre vicino alla gente ma anche alla cultura, all’arte ed al bel canto.

Il suo desiderio era comunque quello di avvicinarsi alla sua Chiaravalle, per cui era rientrato nella diocesi di Senigallia e per molti anni è stato parroco di Cassiano e animatore del Santuario Mariano degli Alberici. La gente lo ricorda per la sua cordiale partecipazione alla vita delle persone e per la sua carità generosa, sia con i seminaristi dell’Africa e dell’India che aveva accompagnato negli studi sia nelle necessità dei suoi parrocchiani. Aveva chiesto e si era adoperato perché il convento degli Alberici, ormai abbandonato, potesse avere nuova vita come luogo di accoglienza.

Ormai anziano era finalmente ritornato ospite dell’abbazia di Chiaravalle, sempre amata, desideroso di far conoscere la sua storia e il suo valore. Quando l’età e la malattia lo avevano reso bisognoso di cure, era stato ricoverato all’Opera Pia Mastai di Senigallia, accettando di buon grado e con il sorriso grato di dipendere dagli altri.

“Nelle mani degli altri, ma con spirito libero e abbandonato in Dio”, diceva. Ora, amico don Dario, sei nelle braccia più amorose di tutte.

Don Giancarlo Giuliani

Quanto alla possibilità per il fedele di recarsi in chiesa

per un momento di preghiera personale, rimandiamo alla risposta pubblicata nel sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (15 aprile), che per comodità trascriviamo: 

 

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? 

L’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la prevista autodichiarazione. Resta ferma tuttavia la sospensione di tutte le cerimonie, anche religiose.

 

 Nel frattempo, e in vista della nuova fase che si aprirà dopo il 3 maggio, stiamo lavorando a contatto con le Istituzioni governative, per definire un percorso meno condizionato all’accesso e alle celebrazioni liturgiche per i fedeli.

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